Innovazione

Brevetti e prodotti di successo del PST Sicilia

Piante futuribili per la produzione di biopolimeri biodegradabili

pubblicato il: 03/05/2010

Piante futuribili per la produzione di biopolimeri biodegradabiliL'innovazione scaturisce dalla necessità di abbattere i costi di produzione del PHA (o polidrossialcanoato) il polimero naturale e biodegradabile che, per la sua versatilità, abbiamo utilizzato per trattare il supporto cartaceo nella realizzazione del Sacchetto intelligente.

L'obiettivo è l'ottimizzazione di una biofabbrica in pianta trasformata capace di produrre il PHA a costi competitivi, non solo rispetto ai polimeri biodegradabili in commercio, ma anche a quelli di largo consumo e origine minerale.
Uno studio attribuisce un costo di produzione medio di 5 dollari per chilogrammo alla plastica biodegradabile alle attuali tecnologie, 1 dollaro per la plastica tradizionale, mentre con il ricorso alla produzione in pianta il costo delle materie plastiche naturali scenderebbe a
40-60 centesimi di dollaro per chilogrammo.

Allo stato il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia ha brevettato un sistema di produzione del PHA che prevede l'utilizzo di un batterio, Pseudomonas corrugata, che ha la capacità di sintetizzare il biopolimero. Nostri studi e nostre sperimentazioni di biologia molecolare oggi hanno portato all'introduzione dei geni di Pseudomonas corrugata responsabili della produzione di PHA nel corredo genetico di Nicotiana benthamiana (famiglia cui appartiene la pianta del Tabacco), una metodologia che apre le porte a una modalità futuribile di produrre PHA direttamente in piante coltivate, che diventerebbero così veri e propri bioreattori.

Il gene della Pseudomonas corrugata che presiede alla produzione del PHA è stato isolato e integrato in un batterio vettore (Agrobacterium tumefaciens) e trasferito nella pianta mediante infezione batterica

Innovazione selezionata per Italia degli innovatori n° 179 (Altro)

scarica il file in formato PDFScarica l'articolo in PDF