Accordi internazionali

Cina

Programmi di internazionalizzazione in Cina.

La Cina sembra a molti investitori una scelta ottimale poiché, dopo l'entrata nel WTO, è oggetto di programmi nazionali di sviluppo per far fronte alle forti pressioni competitive provenienti dal contesto extra-asiatico, in termini di tecnologia, cultura, e società, e presenta numerosi fattori di attrattività tra cui:

  • la presenza di manodopera qualificata a basso costo;
  • la posizione assunta quale attuale baricentro per la manifattura internazionale;
  • le dimensioni del mercato di consumo: il più grande a livello mondiale;
  • la stabilità politica;
  • un contesto ambientale accogliente per i nuovi investitori.

Anche il PSTS ha scelto la Cina, puntando su un percorso graduale di conoscenza, ha valorizzato in primis i contatti già in essere nella provincia dell'Hunan, e in particolare nella sua capitale, Changsha, senza trascurare le Istituzioni Italo-cinesi a Pechino, Shanghai e Canton.

La prima tappa importante del programma di internazionalizzazione del PSTS è segnata dalla firma dell'Accordo di Cooperazione con l'EISC (Enterprise Incubating Service Center), il 22 Settembre 2005, e l' apertura di uno sportello a Changsha, capitale della provincia centro-meridionale dell'Hunan, avviando un "sodalizio" tra il PSTS e il Parco scientifico della Luvalley, presso l' Area di sviluppo industriale di Changsha (CHTIDZ) che accoglie i nostri uffici.

La nuova sede e l'accordo di cooperazione hanno costituio i due capisaldi per le azioni di supporto all'internazionalizzazione del PSTS, e di promozione del network "Siciliani in Cina", che mira a valorizzare il know-how siciliano e ad accrescere la competitività delle PMI che vogliono agire in un contesto internazionale.

In data 25 Aprile 2006, a Londra, in occasione della London International Fair Trade, meeting organizzato dalla Municipalità di Changsha e l'UK Trade & Investments per la stipula di ben 28 accordi commerciali con partner Europei, il Presidente ha siglato il Work Plan per l'anno 2006 con l'EISC, allo scopo di pianificare le azioni operative della cooperazione. E pochi giorni dopo, il 29 aprile, una delegazione cinese, composta da 13 membri, tra i quali esponenti del settore farmaceutico e del settore manifatturiero, si è recata in Sicilia, per visitare i laboratori del Parco nella Zona industriale di Catania e Palermo, e partecipare al meeting ufficiale con imprenditori siciliani per lo scambio di idee e obiettivi.

Nel maggio 2006 il PSTS ha avviato le attività di un progetto di internazionalizzazione congiunto con alcune PMI locali, per lo studio di fattibilità della costituzione di Joint ventures in Cina finalizzate alla implementazione di tecnologie di produzione e controllo di prodotti agro-alimentari. Le PMI locali: AAT S.p.a., I.Ri.S. srl, Economisti Research srl e TAG Project srl. (Misura: finanziamento pubblico 75%, azione b), Ministero delle Attività Produttive - Direzione Generale per la Promozione degli Scambi, in collaborazione con l'ICE- G.U. del 9 marzo 2005, durato sei mesi).

La strategia di penetrazione ha tenuto in considerazione che i colossi economici hanno ormai "aggredito" i centri economici quali Pechino, Shanghai e altri, riducendo le opportunità di successo per i piccoli investitori, che di certo soffrono il limite dimensionale per poter affrontare i giganti dell'economia.Al contrario, le province Cinesi situate nell'area centro-meridionale sono ancora nella fase di avvio dello sviluppo di alcuni settori, e lasciano spazio all'entrata di nuovi operatori. Tali aree presentano inoltre dei fattori di attrattività per nuovi investimenti, quali:

a) una struttura di costi altamente competitiva
b) l'emergere di nuovi settori, in seno alle cosiddette zone di sviluppo industriale
c) una crescente attenzione alla ricerca e all'innovazione
d) forte miglioramento nella dotazione infrastrutturale.

Tutto questo è presente nell'Hunan, che è diventato il focus delle attività di internazionalizzazione del PSTS e dei suoi partner. L'Hunan, regione centro-meridionale della Cina, sta subendo una forte evoluzione sociale, culturale ed economica. Vanta una Zona Industriale nazionale con numerose imprese High-tech, la cui dinamica di crescita mostra un trend positivo specie nei settori dell' elettronica, IT, tecnologia bio-medica, tecnologia dei nuovi materiali, biotecnologie e tecnologie convergenti.

Tale settore in Cina soffre di un grado di innovazione non ancora oggi allineato con gli standard Europei e, gli operatori cinesi, accettando la sfida del mercato globale, hanno visto nel nostro gruppo un partner valido per introdurre azioni innovative utili al processo di ammodernamento.

Le missioni in Cina, ben 3 nell'arco di 6 mesi, hanno consentito di intrattenere rapporti diretti utili alla attività di sensibilizzazione al progetto e a creare il presupposto per la costituzione di una comunità di affari e un clima di fiducia. Esse hanno rappresentato lo step fondamentale, che ha coinvolto le istituzioni governative italiane e cinesi, ICE, Camere di commercio, Ambasciate, e istituzioni accademiche.

Alcune difficoltà sono emerse durante le attività di progetto. A fronte di un'offerta tecnologica attraente, i costi di produzione dei competitors cinesi (tecnologie labor intensive; basso costo della materia prima utilizzata; basso costo del lavoro) hanno reso difficile il dialogo. L' attività d'investimento pianificata dai partner non aveva peraltro, tenuto conto di alcuni fattori culturali, sociali ed economici che rendono molto complessa l'interazione e, tanto più, la scelta di delocalizzare la produzione: dalla complessità burocratica alle differenze gestionali e manageriali, e ai tempi lunghi di adattamento dei sistemi di produzione. Nonostante ciò, non sono venuti meno i presupposti fondamentali per mettere a punto strategie di intervento e cogliere le opportunità emerse.

Il partner IRIS srl ha valutato la costituzione di JV per la fabbricazione di macchine ispezionatrici a Raggi-X. per la rilevazione di inquinanti all'interno di prodotti alimentari e farmaceutici,che ha suscitato grande attenzione per il contenuto di innovazione di gran lunga superiore alle macchine di fabbricazione cinese. La IRIS ha scelto la via dello scambio tecnologico, siglando l'accordo tra la Shanghai Gaojing Metal Detector Instrument per trasferire la propria tecnologia alla società cinese e portare la produzione a regime entro un anno. Dopo tale periodo la I.Ri.S. sarà distributore esclusivo delle macchine Gaojing in Europa, occupandosi delle certificazioni necessarie e dell'assistenza post vendita.

Il partner AAT ha puntato alla creazione di Jv per la produzione di macchine spremiagrumi tipo Oranfresh, ovvero assemblaggio di componenti, ottimizzazione dei modelli, e distribuzione. Alcuni modelli come la ORM5 macchina in acciao inox, , e le centrifughe Vitaljuicer, hanno suscitato grande interesse per le caratteristiche di versatilità e adattamento alla produzione di agrumicola cinese: come alle arance navel, mandarini satsuma.

Il partner TAG project ha esaminato le opportunità per la tecnologia Radio Frequency Identification (RFId) offerte dal mercato Cinese, dove le applicazioni a bassa ed alta frequenza sono ormai relativamente consolidate in vari settori: dal manifatturiero alla gestione delle supply chain, ed al data collection. Il trend attuale lascia pensare che i sistemi di RFId giocheranno nei prossimi anni un ruolo cruciale nel commercio internazionale. Tag project intende operare auspicando partenariati con fornitori di hardware per l'applicazione della tecnologia RFId, lo sviluppo di software di tracciabilità e la creazione di un laboratorio per la sperimentazione di sistemi RFId.
Significativi successi per il PSTS. E' stato concluso un importante accordo tra il PSTS e l'Institute of Fiber Bast Crops-IFBC per la ricerca e lo sviluppo di un film composito che utilizzerà tessuto vegetale prodotto dall'IBFC e differenti mescole contenenti i PHA del PSTS. E' stato già prodotto un prototipo con migliori caratteristiche chimico-fisiche quali impermeabilità all'acqua ed un aumento delle proprietà meccaniche, nonchè, un aumento della durata del prodotto finito. La cooperazione consentirà di valutare le potenziali applicazioni industriali in vari settori.

Con la Changsha Dariqi Industry Co.,ltd, il Parco ha avviato una trattativa per un accordo di collaborazione volto all'utilizzazione dei film biodegradabili di PHA, per applicazioni nel settore della cosmesi e della ricostruzione della pelle in individui ustionati.
Un Accordo di cooperazione è stato siglato tra l' Horticulture and Landscape College dell'Hunan Agricultural University, Cina, e l'Università di Catania relativo allo sviluppo sostenibile.

Interesse alle iniziative di internazionalizzazione in Cina hanno mostrato numerose imprese. L'ampio consenso, raccolto in un catalogo di business invitation, in lingua cinese e inglese, contenente la domanda e l'offerta delle imprese locali, che ha facilitato la costituzione di partenariati.

Russia

L'internazionalizzazione in Russia con le Biotecnologie.

Nell'ambito dei programmi di internazionalizzazione nel 2005 sono state valutate le opportunità di cooperazione con la Russia. Un Paese che, con la difficile eredità di un modello economico pianificato, punta oggi sulla diversificazione dell'economia, lo sviluppo delle PMI, nonché sulla innovazione e lo sviluppo tecnologico in molti settori: dall'energetico, al primario, alle life sciences, comprese le biotecnologie agro-alimentari.

Nell'ambito delle iniziative di promozione del Made in Italy e della cooperazione nei settori hi-tech e biotecnologie, il Parco è stato un interlocutore privilegiato al Forum Italia - Russia: le opportunità di collaborazione nel comparto Biotecnologie (Mosca 10 Febbraio 2006) e alla Mostra-Evento Mito e Velocità, (23 gennaio-12 febbraio 2006), organizzata dall'ICE.

Il Parco ha contribuito alla pubblicazione della prima "mappatura" italiana delle Aree di eccellenza nel campo delle biotecnologie in campo agro-alimentare, in Sicilia e nell'Etna Valley.

Alla presentazione erano presenti, Assobiotech, l'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, l' Agenzia federale per l'innovazione, l'Associazione Parchi Scientifici Russi, l'Accademia delle Scienze, il Tecnoparco internazionale di Pushchino, e il Parco scientifico di Novosibirsk. Tali eventi hanno aperto il prezioso confronto tra il PSTS e Tecnoparchi e Centri di ricerca in Russia, da cui è maturato l'interesse per una partnership tra il PSTS e il Tecnoparco Internazionale di Pushchino (ITP), nonché con il Consorzio Biomac (Noncommercial Partnership "Biotechnological Consortium for Medicine and Agriculture", Russia).

E' nata così la proposta di stipulare un protocollo d'intesa per la cooperazione scientifica, tecnologica ed industriale, nel campo delle biotecnologie e sue applicazioni, dall'agricoltura, all'ambiente, alla salute.

Anche l'Università di Catania ha manifestato un ampio consenso alla partnership russa, appoggiando l'iniziativa di cooperazione del PSTS e, tra gli eventi in programma per il 2007, il Workshop internazionale Italia-Russia sul tema "Biotecnologie per l'agricoltura, agro-industria e l'ambiente, in collaborazione con il Consorzio Biomac, la Facoltà di Biologia della Lomonosov Moscow State University, e il Consorzio Innovativa.

Con la convinzione che attraverso la innovazione tecnologica e l'internazionalizzazione sarà possibile accelerare i processi che consentono lo sviluppo tecnologico e la competitività delle imprese la cooperazione del PSTS con la Russia apre nuove opportunità per le PMI siciliane e nuovi scenari di contatti per i ricercatori siciliani.

 

Grecia

ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON IL PARCO SCIENTIFICO DI PATRASSO

Il 28 giugno 2007 è stato firmato in Grecia un accordo di collaborazione tra il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia e il Parco Scientifico di Patrasso.

L'intesa sancisce i rapporti già avviati tra i due Parchi nel corso del progetto Huredepis, Interreg III B "Archimed", finalizzato a creare un network di relazioni e conoscenze tra centri di ricerca, università, enti locali e imprese dei Paesi euromediterranei, in vista della Zona di libero scambio del 2010.

Fin dall'antichità Patrasso era al centro degli scambi commerciali tra Oriente e Occidente d'Europa. Ancora oggi il suo porto è il più importante della Grecia e uno dei primi nel Mediterraneo per volume di traffico. L'odierna Patrasso consta di una rete universitaria molto apprezzata in campo tecnologico e scientifico, tale da essere considerata uno dei più importanti centri europei per la formazione tecnico-scientifica, e nel 2006 è stata nominata capitale europea della Cultura. Dinamico anche il tessuto imprenditoriale con aziende operanti prevalentemente nel settore manifatturiero, dell'agroalimentare, dell'energia e dell'ICT.

L'accordo faciliterà scambi di tecnologie, informazioni, dati e servizi per l'innovazione tecnologica tra i due parchi e le università, mentre si organizzeranno programmi di formazione per ricercatori e per manager. I due enti avvieranno progetti comuni di ricerca, consentendo così di ampliare i rispettivi campi di interesse e di conoscenze, adattando le applicazioni innovative alle esigenze delle imprese di entrambe le parti. Più specificamente, i progetti di ricerca - messi in cantiere con la partecipazione di alcune aziende europee - parteciperanno al bando del VII Programma quadro per la Ricerca tecnologica e scientifica dell'UE.

Nell'intesa è prevista l'istituzione di uffici di rappresentanza presso le reciproche sedi, con la funzione di informazione e assistenza per le aziende greche e italiane interessate a investire, direttamente o tramite joint-ventures, o ad avviare scambi tecnologici e cooperazioni da una parte all'altra dello Ionio. Inoltre, per imprenditori, ma anche per ricercatori e rappresentanti istituzionali, saranno organizzate visite conoscitive delle realtà produttive di Sicilia e Grecia Ovest, workshop e incontri d'affari.

La prima visita si è tenuta in Sicilia nei giorni 16-17 novembre 2007. Erano presenti il presidente e il vicepresidente del Parco Scientifico di Patrasso, rispettivamente Petros Groumpos e George Stavropoulos, il vicepresidente della Camera di Commercio della Prefettura di Achaia, Nicos Karakistos, il direttore generale del dipartimento per la Ricerca e la Tecnologia del ministero dello Sviluppo, Alexandros Kastanis, e il capo della Commissione operativa delle PMI e rappresentante del governo greco per i rapporti con l'UE per il VII Programma quadro, Evaggelos Papadakis. La delegazione era altresì composta da rappresentati di 6 aziende operanti in diversi settori.

In particolare: Agrino (produzione e commercializzazione di riso e leguminose), Paviplast. (industria plastica), Loux Marlafekas (produzione bevande e soft drinks), Achaia Clauss Wine (vino), Flour Mills Kepenos (pane e prodotti da forno) e Achaia Bank (istituto di credito). Nel corso della visita si è svolto un workshop sui servizi innovativi per le Pmi, cui hanno partecipato per la parte italiana il presidente del PST Sicilia, Antonino Catara, il presidente di Apindustrie Sicilia, Giuseppe Scuderi, il project manager di Huredepis, Vincenzo Asero e il coordinatore di Media Innovation Relais Center, Francesco Cappello. Presenti anche rappresentanti delle aziende italiane AAT, CESMAP, Datamax, Geo Group, Hitec 2000, Plastica Alfa, Mediatres, Società Agricola Vini Scilio, Xenia Progetti e Zanuccoli. Presente anche il CNR con l'Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo. Al workshop sono seguiti incontri d'affari e visite tecnico-conoscitive presso le sedi di AAT, CESMAP e Società Agricola Vini Scilio.